ACQUA RAZIONATA A ROMA

La calura infernale e la mancanza di piogge hanno messo in ginocchio la penisola.

Sono parecchie le Regioni che stanno ormai per presentare la richiesta di stato di calamità naturale al ministero delle Politiche agricole. Buona parte delle aree  coltivate e dove vi sono allevamenti sono senz’acqua da giorni e al momento una stima approssimativa indica che i danni superano i 2 miliardi.

Mentre Acea sta approntando un piano per Roma che dal prossimo 28 luglio (se non cambieranno le condizioni) provvederà turni quotidiani di 8 ore senza acqua. Stando ai comunicati delle associazioni agricole sarebbero mancati all’appello circa 20 miliardi di metri cubi d’acqua su tutto il territorio nazionale. Come detto sono molte le Regioni e le amministrazioni comunali pronte a dichiarare lo stato di emergenza. L’allerta arriva da Lombardia, Emilia, Toscana, Veneto, Friuli e Sardegna.

Addirittura  nel Lazio è allarme rosso dove Roma, in primis, e in altre città le risorse idriche sono talmente scarse che l’erogazione sarà razionata sulla scorta di fasce orarie ben precise.

Preoccupa oltretutto la situazione del Po da cui dipende oltre il 35% della produzione agricola dell’intero Paese.

Nella zona di Piacenza i livelli del grande fiume sono inferiori di circa un metro e mezzo rispetto alle condizioni normali e il totale della riserva idrica lombarda invasata nei grandi laghi risulta inferiore alla media del periodo del -35.3%.

Mentre in Sicilia  le riserve idriche sono calate del 15%.
Dalle ultime informazioni si apprende che sarebbero stati stabiliti turni di 8 ore senza acqua ogni giorno per circa un milione e mezzo di romani. Ma si attendono altre azioni da parte degli enti preposti  per fronteggiare la crisi idrica una volta che saranno sospesi i prelievi dal lago di Bracciano ordinato dalla Regione Lazio.

Lo stop dell’acqua potrebbe concretizzarsi la notte o la mattina per turni in ogni quartiere o municipio. Acea spiega che non è ancora deciso da quale punto della città si comincerà né precisamente la durata dello stop, che potrebbe iniziare a breve quando partirà la sospensione delle captazioni dal lago di Bracciano.

Rimane comunque la volontà di trovare alternative da parte della Regione come del sindaco Virginia Raggi.

Il primo cittadino infatti ha intenzione di organizzare un confronto in Campidoglio con Acea e Regione poiché preoccupata che oltre un milione di cittadini restino senz’acqua. Confronto teso ad individuare azioni rapide e concrete.

Intanto nel pomeriggio sono arrivate le prime precipitazioni al nord ma purtroppo anche se dovessero continuare non sarebbero in grado di cambiare la situazione sul fronte della siccità che ha compromesso ormai raccolti e attività zootecniche.