Troppe le persone nel mondo in sovrappeso. Da una recente ricerca sono circa due miliardi mentre gli obesi sono 600 milioni. E’ stato proprio in occasione del secondo World Obesity Day organizzato dalle Nazioni Unite e dalla Fao che sono state diffuse le ultime stime: lo scorso anno quasi 2 miliardi di adulti risultavano avere chili di troppo mentre l’obesità è più che raddoppiata dal 1980.

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Aspetto ancor più preoccupante è che il problema riguarda soprattutto bambini e adolescenti. Mancanza di una corretta attività fisica unita ad una altrettante alimentazione non appropriata sono le cause di un vero e proprio allarme sanitario che provoca circa 3 milioni e mezzo di morti ogni anno. Una autentica ecatombe che uccide più della malnutrizione. La stessa situazione la ritroviamo purtroppo nel nostro Paese dove oltre il 46% degli adulti ha chili di troppo e di questi il 10% è obeso. Non è tutto. Tale andamento è destinato a peggiorare. Basti pensare che la percentuale è aumentata di circa 3 punti prendendo a riferimento il periodo che va dal 2001 al 2014.
Il problema riguarda più gli uomini che le donne, soprattutto se in difficoltà economiche e con basso livello di istruzione.

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Scendendo nel dettaglio la ricerca evidenzia inoltre le differenze geografiche dove spesso la bilancia segna un peso eccessivo. Le regioni del sud presentano la prevalenza più alta di obesi (Molise oltre il 14,6%, Abruzzo 13%, Puglia 11,9%), rispetto alle regioni settentrionali. Quanto al sovrappeso, si registrano punte del 41,5% in Campania 41,5%, 39,6% in Calabria e 39,4% in Puglia. Altro aspetto che emerge dallo studio è che al nord c’è invece la quota più elevata di persone che praticano sport regolarmente mentre i meno sportivi sono i residenti di Campania (17,9%), Basilicata (21,7%), Calabria (23,3%) e Sicilia (23,4%).
Insomma, pare di capire che la ginnastica è l’elemento capace di contribuire positivamente sul benessere fisico.

La situazione, come già anticipato, riguarda anche i giovanissimi: in Italia dove tre su dieci hanno chili di troppo.

Secondo le ultime indagini nel 2014 due bambini su dieci (20,9%) nella fascia di età 8-9 anni erano in sovrappeso, uno su dieci (9,8%) obeso. I comportamenti sedentari tra i più piccoli, anche se si registra un piccolo miglioramento, non sono molto cambiati rispetto al passato: il 18% pratica sport ma non più di un’ora a settimana, il 35% guarda la tv o gioca con i videogame per più di due ore al giorno e solo un bambino su quattro va a scuola a piedi o in bicicletta. Dunque il movimento cui è sottoposto il corpo è piuttosto scarso.
Facendo qualche passo indietro l’obesità è una malattia cronica che è stata sottovalutata fino a qualche anno fa. E pensare che si tratta di una autentica epidemia planetaria. Parlando in termini economici la spesa in Italia si aggira sui 22,8 miliardi di euro l’anno. Un capitolo di spesa decisamente pesante per il nostro servizio sanitario.
Quindi meglio è per tutti essere bene informati e prevenire.